Niccolò non si diverte con i giochi.
Gioca con i telecomandi, i telefoni, le prese, il frullatore, la moka, il pc, il phon, la piastra, lo spremiagrumi.
I giochi per lui non esistono.
È capace di giocare due ore da solo in balcone, solo se ha la bicicletta e qualche strumento da adulto tipo, innaffiatoio, rastrello e paletta.
Ma da qualche giorno tra le sue passioni ha fatto capolino un orsacchiotto.
Si, il classico peluche.
È strano in questo periodo: è più noioso, dice molti più no, è nervoso. E ha sempre questo amico appresso.
L’orsetto è il suo primo pensiero quando si alza e l’ultimo prima di dormire.
Lo copre se fuori fa freddo, gli dà la pappa, lo coccola quando si sente nervoso. Se lo strige forte-forte, se lo avvicina al viso e d emette piccoli gridolini soffocati.
Io in questi giorni l’ho molto osservato. Strano questo attaccamento all’orsetto in conseguenza di questo umore non proprio alle stelle…
E mi è venuto un dubbio: non è che lui si proietti in questo peluche? Quando è nervoso se lo strige con forza e gli fa le coccole (l’abbraccio contenitivo), quando ha fame gli dà la pappa, ma soprattutto quando si sente solo, se lo ficca sotto un braccio e guai a toccarglielo (al nido in questi giorni non l’ha mai mollato).
E così, per fugare i miei dubbi, un pomeriggio in cui mi sono trovata a spingere due altalene contemporaneamente (in una Niccolò e nell’altra l’orsetto) gli ho domandato:
– Ma come si chiama questo orsetto? Ce l’ha un nome?
Lui mi ha guardato un po’ sorpreso e poi, con aria di superiorità, mi ha detto:
– ma si chiama Niccolò B. e abita a Reggio Emilia!
Che stupide domande fanno le mamme.
Grazie a tutte.
Nemo, non hai messo il link…
Piacere di conoscere un’altra tanto mamma come me. Grazie per il tuo commento e complimenti: hai un bellissimo blog! Se non ti spiace, vorrei seguirti, sperando di ritrovarti presto fra i miei commenti.
buongiorno mammina..mi sono imbattuta nel tuo blog per caso..non posso fare a meno di dirti quanto è bello questo bimbo!!!auguroni per tutto…
mi viene da dire, un po’ sottovoce, che noi mamme lo sappiamo sempre…
In effetti…che domande ! 😉 Letizia
Tenero Nicchino!!!
che belli i bimbi,e che tenero niccolò ..ci vogliono tanti tuoi abbracci speciali..
Cara Silvia in quante cose mi sono ritrovata leggendoil tuo blog…ci sono arrivata dalcommento che hai lasciato alla super mamma Claudia..a partire dal momento che ti accorgi di essere incinta e ti rendi conto che sei nella via del non ritorno…sei nel tunnel e non puoi più uscirne ! E dallo schianto in velocità e guardi la carriera che va in frantumi…io avevo l\’età che incombeva come il desiderio di maternità. E poi ho lottato fortemente per la seconda contro mio marito che a fatica regge l\’impatto di due minori urlanti al rientro da una giornata di lavoro al posto del tempo che potrebbe dedicare ai suoi innumerevoli sport…ma ormai è fatta e sofferente si fa carico delle sue responsabilità sognando la vita eremitica del nonno di Heidi (che vuole fare appena le piccine avranno la maggiore età, considerando che i figli a fatica escono di casa sui 30 anni me la vedo dura..). Emma ora ha 5 anni e Matilde quasi 2, due bambine proprio come volevamo (una volta convinto ha sperato che almeno fosse femmina..). Morale il pover\’uomo si ritrova in casa con tre femmine parlanti, a differenza della prima che ha cominciato a parlare dopo i due anni Matilde ha cominciato a 18 mesi a parlare molto bene e rispondere ben presto \’stai zitta tu\’ che tu ben conosci,o quando la sgridiamo dice convinta \’è stata Emma !\’, anche lei non gioca con i giochi (a meno che non li abbia in mano sua sorella) non sta ferma un attimo e mena sorella e amici che vengono(…o venivano?!) a trovarci. Ho letto tanti bei libri sui metodi empatici frequentato corsi, ma aimè mi sono ridotta ad essere anch\’io una mamma imperfetta….
Chissà come mai potrebbe interessarti la mia storia,che atto di presunzione…
Il mio blog è incentrato sul mio metodo terapico del ricamo, quando la sera le metto a letto mi rilasso e ritrovo la pace dei sensi e anche il desiderio di affrontare una nuova giornata…o nottata….
ciao
Elisabetta
Che tenerezza mi ha fatto questo tuo post. Mi sono domandata se sarò in grado di capire i loro stati d’animo…
eh già, anche Mattia in questo periodo ha un gattino, e lo chiama il suo tesoro e il suo amore, e poi il suo paperotto notturno che non molla mai.
Olga, le non mamme che mi seguono sono per me davvero un orgoglio.
Alessandra, è una personalizzazione anche quella! 😀
Annabella, si, ma che fatica! A volte sembrano extraterrestri!
Rapè, anche Matteo non l’ha mai fatto, infatti per me è stata una scoperta!
Kosenrufu, grazie davvero. Mi ha incuriosito il nome del tuo blog. Da dove deriva?
Erica, grazie. Sei RAGIONEVOLMENTE vulnerabile, ma non soffermartici troppo. Un bacio.
Laura, grazie. La tua bimba è già avanti! 😀 Associa specie umana e razze canine!
Ciao Carla, grazie del ritorno e un bacio speciale a Claudio.
Bellissimo il piccolo ciclone che si introvertizza, ma contemporaneamente si proietta nell’orso……
Anche io mi sono commossa! La mia bimba dà alle sue bambole i nomi delle sue amichette del cuore e ai cani peluche il nome del cane del nonno preferito o del cane del padrino.
eh, silvia … che domanda stupida che hai fatto … !!!!!!!!!
che belli che sono i nosri cuccioli …
Che tenero Niccolò! Sono un pò vulnerabile e mi sono commossa. grazie della tua visita nel mio blog
grazie per l visita da me…. ho letto molti dei tuoi post e siuramente sarai uno dei miei appuntamenti preferiti. Mipiace il tuo umorismo , le tua ttenzione nell’affrontare gli argomenti e sopratutto ho trovato molti punti che mi hanno fatto a riflettere e in cui mi sono riconosciuta!
a presto
ester
Sì, è proprio così che fanno. Con Figlio-uno ho sempre trovato facile rapportarmi ai suoi umori e sapere cosa fare, perché la sua proiezione nel suo Gorilla è lapalissiana. Purtroppo con Figlio-due che non ha mai avuto giocattoli prediletti se non per periodi limitati brancolo sempre nel buio.
davvero bello questo post. mi sono commossa. e mi commuovono sempre gli sforzi, i tentativi che fanno le mamme per comprendere gli stati d’animo dei piccini.
Maia invece dà alle bambole i nomi di chi gliele regala. La sua preferita è Emilietta, regalata dalla bis nonna Emilia (che no c’è più) nel Natale dei 2 anni.