I bimbi sono al mare con i nonni.
Staranno via tutto il mese di agosto. Noi li raggiungeremo il venerdì e rientreremo il lunedì.
In questi pomeriggi svuotati dei loro rumori io assorbo i silenzi.
Forse sono più imperfetta di quanto si possa immaginare o, semplicemente, un po’ degenere, non so…ma io, lo ammetto, sto bene anche senza di loro.
Mi mancano, ci sono momenti in cui pagherei per un loro abbraccio o per vederli saltellare intorno, la sera quando guardo la loro stanzetta mi si stringe il cuore ma buona parte del tempo riesco a godere di questo distacco.
Le piccole cose dimenticate.
Cucinare e cenare con calma. Ho tirato fuori il mio quadernone delle ricette, archiviato nel 2004. L’ho sfogliato, mi sono lasciata ispirare. La buona cucina richiede calma e dedizione e con i bambini nulla viene mai come dovrebbe.
Al contrario, decidere che non si ha voglia di cucinare e sfamarsi con un pacchetto di tortillas alla paprika e una birra.
Cenare alle 21.
Mettersi lo smalto, farsi una piega ai capelli.
Leggere un libro in sala o in terrazzo e non solo la sera prima di dormire.
Ascoltare la gioia dei muri e del pavimento che respirano, non più soffocati dai rumori e dai giochi.
Osservare compiaciuta il cesto della biancheria che si riempie lentamente, la lavastoviglie che al quinto giorno ha ancora spazio per qualche piatto.
Lasciare in giro per giorni gli accessori del nuovo cellulare, della digitale o del navigatore senza l’ansia che piccole mani inghiottano la micro sd e la sim card.
Vedere ogni pomeriggio un’amica e poterci chiacchierare in terrazzo davanti ad un caffè senza interruzioni continue.
Uscire a cena di martedì e non preoccuparsi del mal di testa perché tanto non si ha nulla da fare se non occuparsi di se stessi.
Parlare con il marito. Anche questo è stare senza figli. Trovarsi faccia a faccia con l’altra metà della coppia. Senza contorno. Rompere i silenzi che si sono costruiti per occuparsi dei figli. Riprendere i fili, ascoltarsi.
Alzarsi e fare colazione nel silenzio del tempo dall’oro in bocca.
Non vorrei vivere sempre così. Amo vivere così, svuotata, proprio perché la mia vita è l’opposto della mollezza e della pace di questi giorni.
Riesco ad apprezzare le “normalità” dimenticate proprio grazie ai miei figli che me le hanno “rubate”.
È la mancanza che le rende uniche, è il tempo limitato del godimento che le rende speciali.
Che ci siano o che non ci siano sono sempre i bimbi ad impreziosire e a dare un senso al tempo.
Ciao! Ops…che fatica ritrovarti! Ma saltelli di qui e di la in rete! Ah ah! Uhhh come capisco ciò che dici e come lo condivido….tutto, perfino la parte in cui dici che comunque così non vorresti vivere e che ti piace questa sensazione…..eh eh! PS. Cambia il link su splinder.
Baci dolce mamma…che per me è più che perfetta!
Sei decisamente una “Mamma Cattiva” :thumbup:
E’ la stessa sensazione che ho provato
al rientro in ufficio dopo le maternità!
Grazie a tutte.
Mi scuso se non contraccambio le visite e i commenti ma, come potete leggere, sono perennemente in viaggio e, nonostante ora sia dotata di un fantastico cellulare che mi permette di navigare ovunque, visitare i blog e commentare non è operazione agevole. :turtle:
Vorrei ringraziarvi una per una ma ho due giorni di tempo per lavare, stirare, sistemare, andare al lavoro e ripartire.
Credo metterò un post sull’abbraccio dei bambini quando siamo arrivati.
Un’emozione potentissima.
Ciao Silvia,
io non credo affatto che tu sia una mamma degenere e so che lo sai anche tu. I sensi di colpa che appartengono a tutte noi mamme a volte ci fanno pensare queste cose, ma la verità è sotto gli occhi di tutti: di noi tutte e sopratutto sotto i tuoi. Credo invece che tu sia una persona sana che sappia collocare, o almeno ci provi, le cose e le persone nel posto giusto. Infondo sai bene che i tuoi figli, pur mancandoti e mancando tu a loro, non sono abbandonati ma se possibile ancora più amati dai nonni. Sei sana perchè ti ami, e lo dimostri prendendoti cura di te. Sei sana perchè ami tuo marito, la vostra coppia che non è solo la base del vs. progetto famiglia ma anche la ” BASE”, voi due.. I greci dicevano che “virtus stat in media”,ed io credo cara silvia che tutte noi, tu compresa, tendiamo quotidianamente a questo dolce equilibrio, fatto di pieni e anche di tanti vuoti che servono, come dici tu, ad apprezzare di più i momenti colmi di cose da fare e da dire, ma senza meno a dare meglio quel poco o tanto che ognuno di noi a da dare, a se stessi ai propri figli e non ultimo alla propria altra metà del cielo.Continua così sei forte!
anche questo è essere mamma secondo me.
perchè prima si è donne. poi si è mamme e mogli. ma prima assolutamente e imperfettamente donne.
paola
Io non sono ancora pronta (forse perché i miei sono ancora piccini) ma credo sia più che normale godere della libertà, del tempo per noi stesse e per il nostro compagno come facevamo una volta… Quanto mi manca non dovermi occupare di nulla se non di me stessa!
ahhh che invidia!
tu lo sai, sono una sostenitrice dei nonni che ti donano un po’ di tempo per te, per voi.
quest’anno invece ho scelto di fare il contrario, non partire con i nonni (che praticamente si occupano solo di lei) e rimanere e godermi un po’ di quel tempo perso a causa del lavoro.
mi vedo con i capelli in aria dopo circa 2 giorni :), quindi goditi il momento anche per me!
E’ vero alcuni momenti si vuotano e si riempiono con toni delicati e si avverte la sfumatura dell’assenza. Di questo si può godere quando si sente di essere pieni anche su altri versanti.
Bel dipinto di domestiche mollezze!
sapere che, presto o tardi, potremmo godere anche noi di momenti così è quello che mi fa andare avanti senza angosce!
Allora buone ferie. Ho visto che hai iniziato con Millennium. Io ho terminato il terzo volume questa notte alle due e trentacinque… per dire che sarai occupata in questi giorni!
io ho trovato “rilassante” persino dare il bianco in casa con il marito ma senza figli intorno… pensa a che punto sto!!!
comunque, poter andare avanti fino alle 21.30 senza dover pensare a nulla, decidere di farsi una doccia e uscire perché si è troppo stanchi per cucinare, mangiare sushi alle 10 di sera… è qualcosa di impagabile!
Bentornata Silvia!
Ho letto con piacere questo post, mi ha fatto sentire un po’ meno marziana e un po’ meno in colpa…Per quattro martedì consecutivi ho lasciato Davide dormire dai nonni perché io ho dovuto frequentare un corso fino alle 23.30. Mi si stringeva il cuore guardando il suo lettino vuoto ma aprire gli occhi la mattina spontaneamente e non perché qualcuno urla è rigenerante…
D’altra parte è proprio come hai detto tu, non puoi apprezzare l’ordine se non conosci il caos.
Franz
Bentornata, sarà che io ha ancora solo una figlia, ma quando non sono con lei, mi sembra di essere incompleta. Però quando mi piacerbbe assaporare un po’ di silenzio e adesso che andremo al mare, vorrei tanto sdraiarmi al sole con un bel libro e riuscire ad abbronzarmi un po’. L’anno scorso dopo un mese di mare ero più binaca di quando ero arrivata!!!
Se ti va dai una letta al mio ultimo post, parlo anche di te!!!
il link è http://mammadicorsa.iobloggo.com/17/
tra le cose che mi piacciono di te e che mi fanno tornare sempre con interesse al tuo blog è questa autenticità del sentire che può essere talvolta impopolare, ma per me è fondamentale, nutriente.
buona pausa
un abbraccio
claudia
In questi giorni anch’io e mio marito siamo senza figli. Condivido in pieno le tue parole… Sto sfruttando questi giorni per ritrovare la calma interiore necessaria per guardare due piccole pesti! Buon relax, Silvia!
E’ il tempo per ricaricarsi, ricaricarsi per poi donarsi come mamma.
Altro che imperfezione!
Tempo per te, tempo per voi due… importante e fondamentale.
capisco, mi ci trovo in pieno, anche se ancora per quest’anno non avrò tutto quel tempo sola, ma solo un giorno qui, uno là, uno senza Mattia, uno senza gemelli…. ma non sei imperfetta, sei una donna che vuole vivere anche stando con se stessa, e lo trovo meraviglioso…
Parole sante Silvia!
Bentornata dalle vacanze anche se quelle vere sono quelle che racconti!
Anche a me questo post sa di aria buona e di una pausa di respiro.
e’ bello ritornare coppia.
e’ sano anche per i cuccioli.
buone serate, bevi una :beer: anche per me! alla salute,
s.
Per me questo post ha il sapore incantato di un romanzo d’evasione…
E non ci leggo niente di imperfetto né di degenere. Anzi, goditi un po’ di silenzio anche per me!
P.S.: vedo ora che hai iniziato la trilogia di Larsson… mi sa che ti rimarrà meno tempo per l’alta cucina, ma le tortillas alla paprika e la birra vanno benissimo!
Io della Tata sento la mancanza addirittura durante il fine settimana, ma apprezzo molto anche is silenzi e i miei ritmi quando lei è al campo estivo, non mi sento in colpa per niente, in quanto ricarico le mie batterie per stare con lei al meglio
.. io non mi sento ancora pronta per un distacco così lungo. però comprendo le tue parole che ti rendono ancora più umana e quindi imperfetta. ciao baci.
angela