È un bel po’ che non scrivo dei miei bimbi.
Matteo sta crescendo velocemente, non ha più l’aspetto del bimbo piccolo, ha acquisito padronanza emotiva nelle situazioni sociali che prima lo mettevano sempre un po’ in imbarazzo, ha regalato i suoi primi due dentini al topino, ha stretto un’amicizia matura con un compagno di scuola, partecipa con interesse e invidiabile entusiasmo alla scuola di inglese.
A tratti sembra un preadolescente, a tratti sembra regredire ai terribile two.
Dicono che dopo i terribile two ci siano i terribile five, perché a quest’età fanno un altro scatto di autonomia…il punto è capire quando sono finiti i terribile two e quando sono inizi i terribile five. A me ancora non è chiaro, mi sembra, tra uno e l’altro, di navigare in un flusso indistinto da 5 anni e mezzo.
Ha una passione sfrenata per la costruttività, ambito in cui ha una consapevolezza invidiabile di se stesso.
Si tratti di costruire una gru con i Lego oppure di ingegnarsi, raccogliere grossi tronchi trovati nel parco della scuola e mettere in piedi la “casa per le lumache”, attività quest’ultima documentata con emozione e sorpresa dall’atelierista che, proprio con quell’intento (ancora da comunicare ai bambini), aveva appoggiato nel parco quei tronchi e una mattina, aprendo le finestre, si è ritrovato l’opera già pronta.
Ma quando si impegna, nonostante il disegno e la pittura non siano propriamente la sua forma espressiva d’elezione, riesce a produrre qualche capolavoro.
Tra pochi mesi sceglieremo la scuola primaria… 😎
Ci sono momenti in cui mi sembra di averlo in casa da sempre e momenti in cui da quell’alba di una nuova vita mi sembra davvero trascorso solo qualche giorno.
Niccolò ormai non è più tanto piccolo.
Nonostante un inserimento con pochi lamenti e poche crisi, ha manifestato disagio per questa nuova esperienza alla materna attraverso un linguaggio non verbale non sempre consono.
In sostanza : MENA.
Matteo i primi tre anni le prendeva da tutti, questo le dà a tutti. Poi dicono l’educazione! :choler:
La contraddizione evidenziata con più forza dalle educatrici è questo contrasto tra il suo atteggiamento corporeo che tende a tenere tutti lontani e il desiderio continuo di coccole. È un cucciolone che chiede manifestazioni affettive dalle figure adulte e al contempo allontana i suoi amici con spinte e manate.
Ora però va un po’ meglio. Ieri mi dicevano che è molto lunatico (ma da chi avrà MAI preso????) e che la giornata si srotola a seconda del suo umore al risveglio.
Ha un carattere tostissimo e io penso che sia anche un po’ iperattivo.
Si lo so che a 3 anni è un termine fuori luogo ma voi come chiamereste un bambino che non riesce a stare fermo, mai? Non ce la fa assolutamente e non parlo di cinesia fisiologica legata all’età. Parlo di difficoltà incontenibile a rimanere quasi fermo.
Mentre beve con la mano destra, con la sinistra accende e spegne le luci, apre e chiude il frigo, afferra oggetti, apre e chiude i cassetti;
anziché camminare, corre;
mentre mangia è un continuo salire e scendere dalla sedia, mettersi in ginocchio, alzarsi e risedersi (Matteo da quando ha un anno sta a tavola come un adulto…e di nuovo: poi dicono l’educazione!);
mentre guarda la tv, va avanti e indietro per tutta la casa, prende giochi, li riappoggia, prende libri, sale e scende dal divano un milione di volte.
Non ce la fa a concentrarsi su nulla per più di 10 minuti.
A volte ho la sensazione che sia davvero qualcosa più forte di lui, mi dà l’idea che vorrebbe stare tranquillo e concentrato su una cosa ma non gli è possibile.
Qui, sotto, in azione a casa di un’amica… :o: Tutti seduti, tranne terminator.
Insieme…fanno scintille! Come sempre e come da sempre (ma solo i miei litigano???).
Matteo è molto geloso ed è sempre in competizione. Niccolò, nonostante questo carattere tosto, con il fratellone è molto tenero e i rari momenti in cui Matteo gioca con lui senza urlargli contro è talmente felice che continuamente esprime apprezzamenti: Matteo è bellissimo quello che stai disegnando, Matteo sei bravissimo a fare i Lego. Pur di passare qualche minuto in più insieme…si spertica in lodi!
Abbiamo cronometrato la durata di tale idillio…10 minuti. All’undicesimo, uno dei due parte con un urlo, una sberla o il lancio di un gioco.
Questo significa che, non riuscendo io a farli menare amenamente, ogni 10 minuti faccio partire anche il mio urlo che Niccolò neutralizza con un “e non fare quella voce da matta”! :o:
La conclusione è che un intero pomeriggio “tutti insieme appassionatamente” si può trasformare nel peggiore degli incubi di chi sogna riposanti fine settimana all’insegna del relax psicofisico.
Cresceranno, mi ripeto e mi ripetono tutti in continuazione…ma siamo sicuri che cambierà qualcosa?
A sentire le mamme di figli più grandi, forse, forse, preferisco non riposarmi nei fine settimana. 🙂
ciao sono silvia e ho conosciuto il tuo blog cosi per caso e devo farti i complimenti non sono una mamma ma sono una donna che non ha potuto gioire delle gioie di cui adeso vivi tu ti faccio tanti complimenti cmq questo è l’indirizzo del mio blog se ti va passa a trovarmi ciao sitogratis.net/silvia/ 😀
Cara Silvia,
questo tuo spazio mi spazio tantissimo, lo leggo sempre con molta attenzione perchè offre stimoli, approfondimenti, riflessioni.
Questo post con tutte le foto dei tuoi bellissimi figli è troppo bello.
io sono mamma di due bambine, una ha l’età del tuo primo bimbo, l’altra è già in fase preadolescenziale.
sai, non cambia molto, c’è un altro modo di rapportarsi ai figli che crescono e lo si impara un pò per volta a seconda delle esigenze, che cambiano, non sono sempre le stesse.
ma con la mia seconda, che ha 5 anni, sono sempre stata in apnea, lei così vivace e attenta a tutto che ti tiene in allerta sempre. Credo di essere entrata con prepotenza nella fase dei terrible two e di non esserci uscita per ora… proprio come scrivi tu. e allora la mia voglia di un terzo, è ancora, e forse rimarrà tale, un lontano sogno.. 😀
…che bell’aggiornamento! però, visto che di pulce (per ora 🙂 ) ne ho una sola e pure femmina e pure piccola non posso commentare, ma mandarti un abbraccione, si!
a presto, silvietta
I tuoi bambini mi ricordano qualcuno…
Il grande è sempre attento a qualunque minimo segno di presunta preferenza da parte degli adulti nei confronti del piccolo e pensa che io, da figlia maggiore un po’ bistrattata, sono attentissima a non proferire frasi del genere “lui è piccolo!”, anche perché piccoli lo sono entrambi. Il grande bacia la terra dove cammina il fratello, appena lo vede dopo la scuola gli si attacca alle gambe come una cozza, ma è dispettoso e tendenzialmente prepotente. Quando giocano insieme sono tenerissimi ma… i tuoi arrivano a dieci minuti? I miei raramente superano i cinque!
E il mio di urli è quello di Tarzan. :o: :o:
Ciao Silvia,
il tuo Niccolò mi ricorda tanto il mio primo figlio Tommaso (sono in attesa del secondo che arriverà a marzo)…non sta fermo mai, non ci riesce proprio…già a 2 mesi, siccome non poteva camminare o spostarsi lui dovevamo noi spingere continuamente la carrozzina o camminare con lui in braccio…se ci si fermava erano urla. Allora pensai fossero vizi che gli avevamo dato da genitori alle prime armi, oggi guardo il “mio moto perpetuo” e sorrido…e intanto sentendo il secondo che scalcia di continuo nel pancione (forse ancora più di quanto faceva Tommaso) mi dico “Possibile? Due su due??” 😐 …spero non sia una regola che il secondo è sempre più terribile del primo… 🙂
Grazie a tutte.
Debora, mi segui proprio dall’inizio allora!
Serena, mi sto leggendo un po’ di cosine sul vostro sito…effettivamente abbiamo tutte le caratteristiche :o:
Carla, grazie, troppa grazia! 🙂
Sono sempre un’emozione ed una sorpresa gli scatti (fotografici e non) che fai dei tuoi figli: la cosa meravigliosa è come riesci a dare l’idea di seguirli ed accompagnarli nella loro crescita, così diversa ed insieme così vicina, come ho sempre sognato che un genitore debba essere (come dice Gibran). Cresceranno certo ma ricorderanno sicuramente quando si menavano ed era il loro modo anche per dimostrarsi affetto e vicinanza: gli amici può capitare che passino, un fratello non passa mai, soprattutto se crescono in quest’aura familiare di notevole affetto ed empatia.
Silvia, tu sai bene che noi abbiamo coniato un nome apposito per i bambini come Niccolò: bambini amplificati. Complimenti per i tuoi due bellissimi cuccioli 🙂
Proprio belli i tuoi bimbi!! Un abbraccio.
P.S. anche io certi urli da matta!
anche io con francy ho stesso problema di nicolo’ … picchia tutti, morde, strappa i grembiuli.
la suora e’ disperata … e io anche …
Ciao Silvia, ti seguo da quando ero incinta ed ora la mia piccola peste ha 17 mesi. Adoro seguire le tue avventure perchè mi hanno sempre anticipato di poco quello che avrei poi passato con la mia ” patatina”. Oggi ho trovato lo spunto per scriverti perchè mi rivedo quando accenni ai dubbbi sull’iperattività di questi nanetti.
Anche io ho cronometrato ed ho scoperto che la peste non riesce a fare un gioco per più di 50 secondi. Giuro che al minuto non ci arriva!!! E, come racconti tu ,fa tre cose contemporaneamente : ciuccio in una mano, bicchiere nell’altra, beve e tenta di salire sulla sedia! Ma come faccia a non farsi mai male non riusciremo mai a scoprirlo!!
Sentendo però tutte le mamme che ti seguono mi sto rendendo conto che questa iperattività è una caratteristica che accomuna moltissimi nati negli ultimi anni… quindi… mi consolo! Mal comune mezzo gaudio… 🙂
Grazie per i preziosi consigli che condividi con noi.
che belli i tuoi bimbi Silvia, complimenti.
Io ho solo un bimbo, Matteo 16 mesi, e devo dire che per ora mi BASTAAA lui.
E’ proprio come il tuo Niccolò…sempre ma proprio sempre in movimento!!!
A volte mi chiedo se questa iperattività sia una sorta di “malattia”….
Cresceranno!!! :oups:
Ti abbraccio
Raffaella
piacere, vengo qui dal blog di tuttodoppio, ho scoperto che hai un blog molto carino, anche se non sono mamma. se ti va, passa a trovarmi sul mio blog!
ciao che belli i tuoi bimbi!!!
se non ho capito male sono uguali ai miei (primo ed ultimo anno alla materna)
si… più o meno mi rivedo!!! la differenza è che la mia prima è femmina, lamentosa, stuzzichina e comandina (per cui il secondo a volte fa bene a menarla -ma non ditelo a nessuno che l’ho detto!) ed io sempre in mezzo a bilanciare, sgridandoli entrambi! raramente la ragione sta da una parte sola!!! però che bello quei momenti in cui trovano un gioco da fare insieme e li senti chiacchierare e-ci-ci-e-ci-ciop! con la terza che li osserva e impara… adesso è ancora piccola, l’attendiamo al varco!!
Le liti tra fratelli: intorno ai 14 anni i miei hanno smesso…e ora le ricordano ridendo.
Silvia, immagina quando saranno grandi e leggeranno questi post! Sarà una cosa molto bella.
Grazie degli aggiornamenti silvy, ovviamente mi sono ritrovata nei pomeriggi con tutti e due (io con tutti e tre), roba da neurodeliri. Da me Mattia li mena sempre, in ogni minuto, potesse prenderebbe i fratelli e li butterebbe dal balcone… Mi dicono che passerà, sperem…
Ciao Silvia,
ma che bel ritratto dei tuoi bimbi (mammamia che belli!!!), sincero e molto concreto. Niccolò in qualche modo mi ricorda Matteo (il mio secondo), vivace, autonomo, manesco (ahi ahi), ma lui lo fa per ora in maniera sperimentale, per vedere come reagiamo di fronte a un suo schiaffo! Se ti può consolare, io e mia sorella abbiamo sempre litigato come cane e gatto, ma ora che viviamo a 400 chilometri di distanza ci vogliamo un gran bene 😉
Ciao ciao
Angela
La voce da matta?
Mi ricorda qualcosa di molto familiare, domestico direi!
I tuoi bimbi sono molto diversi e per noi genitori è sempre una sopresa dopo anni di sforzi per crescerli senza discriminazioni e differenze. Invece anche a casa mia è così e i secondi sono sempre i più tosti da digerire!
Comunque complimenti sono bellissimi 🙂